Mississippi & Music City

Per qualcuno potrebbe essere il coronamento del proprio sogno. Per altri una scoperta emozionante e a tratti commovente. Per altri un viaggio di scoperta lontano dagli stereotipi americani…

Highlights del viaggio

12 Giorni / 11 Notti

Da Chicago a New Orleans

Illinois, Missouri, Tennesse, Mississippi e Louisiana

  • Chicago: splendente, storica e affascinante
  • Le periferie industriali delle grandi città e le location rurali del sud
  • I locali blues e la musica ogni sera: filo conduttore del viaggio
  • Clarksdale: Crossroad e il pernottamento fra i campi di cotone negli shack più affascinanti d’America
  • La Route 61 e la Route 66: immancabili esperienze per qualsiasi biker!
  • Il Natchetz Trail, una delle strade più belle d’America
  • Memphis e Nashville: La storia del gospel, il Rock e il Country
  • La “signora del jazz”: lenta, affascinate e malinconica New Orleans

Mississippi & Music City

Per qualcuno potrebbe essere il coronamento del proprio sogno. Per altri una scoperta emozionante e a tratti commovente. Per altri un viaggio di scoperta lontano dagli stereotipi americani . Il profondo sud del lamento e del Blues. Un sud agricolo caldo e lento. Un Sud nero di campi di cotone e di sofferenza di oggi migliore di quella di ieri . Tutto nasce da qui per ogni appassionato di musica amaricana. Ogni tappa di questo tour diverso e intenso è densa di storia. La Musica lega ogni cosa e ogni serata può essere la più bella della vita di un viaggiatore. La motocicletta aiuta la socializzazione e fa respirare l’odore del Sud.

Chicago

È la più grande città dell’entroterra degli States, con un’area metropolitana (Chicagoland) di oltre 9 milioni di persone, distribuite in una vasta area pianeggiante situata lungo le rive del lago Michigan. Da una piccola città di frontiera, fondata nel 1833, è diventata, negli anni, una delle dieci città più influenti al mondo e polo finanziario, industriale e sportivo di assoluto rilievo. I grattacieli che dominano il centro città (detto anche Downtown o Loop) rendono il suo skyline inconfondibile e di grande impatto. Anche se la città dei grattacieli per antonomasia è New York, Chicago detiene il primato del grattacielo più alto d’America: la Willis Tower, alta 442 metri. E poi c’è la Chicago culla del blues e del jazz, come racconta il famoso film Chicago, girato nel 2002 da Rob Mashall e vincitore di ben sei premi Oscar. Due sono i suoi soprannomi: Windy City (per via del vento che spira perennemente) e Second City (perché ricostruita dopo il distruttivo incendio del 1871). La multietnicità l’ha caratterizzata fin dalla sua fondazione (1770): e se nell’antichità la zona dove ora sorge la città era abitata dai Potawatomi, il primo abitante di Chicago non appartenente a questa tribù fu l’haitiano di origini francesi Jean-Baptiste Pointe du Stable, che sposò una donna del posto. Da allora, la città ha cominciato ad attirare migliaia di persone, sperimendo una crescita vertiginosa che l’ha resa la grande metropoli ipermoderna che è oggi.

Nashville

Capitale dello Stato del Tennessee e adagiata sulle sponde del fiume Cumberland, nella contea di Davidson, la città di Nashville, colma di pascoli e ranch e importante polo amministrativo, politico e turistico, ha una superficie di 1.362,6 km². Conosciuta come “City Of Music”, per via del fatto di essere patria della musica country, sede del Grand Ole Opry, un famoso programma radiofonico del genere, della Country Music Hall of Fame e di molte case discografiche, nonché quartier generale di una delle più grandi aziende produttrici di chitarre e bassi elettrici, la Gibson, Nashville è oltretutto celebre per il film omonimo del regista Robert Altman, e per essere stata scelta dal grande re del rock n’ roll Elvis Presley, come base artistico-compositiva di una parte delle sue canzoni, incise proprio in uno dei suoi studi.

Con una popolazione complessiva di circa 1.593.050 anime, suddivise in bianchi non ispanici (57,5%), neri (27,9%), ispanici (9,9%), asiatici (3,2%), nativi americani (0,5%), isolani dell’Oceano Pacifico (0,1%), multirazziali (2,1%) e curdi, almeno 5000 unità, Nashville, unitasi alla contea di Davidson nel 1963, sotto il nome di “The Metropolitan Government of Nashville and Davidson County”, successivamente ridotto in “Metro Nashville” o più semplicemente in “Metro”, per risolvere lo spinoso problema di espansione urbana della città, è collocata al secondo posto tra le metropoli più grandi del Tennessee, dopo la famosissima Memphis, ed è inoltre considerata l’Atene del sud-est degli States, a causa di numerosi suoi edifici, come ad esempio la copia del Partenone, risalente al 1876, costruiti secondo lo stile architettonico classico.

Infine, sono fortemente legati a Nashville, alcuni personaggi del mondo dello spettacolo come Billy Ray Cyrus, cantante country e attore, e i figli Trace e Miley, il primo, ex leader della band emo rock Metro Station, la seconda, attrice e cantautrice pop, Johnny Cash, cantautore folk e blues, Neil Young, cantautore rock, Kings Of Leon, band alternative rock formatasi al termine degli anni ‘90, e Sheryl Crow, cantautrice che si destreggia nei generi musicali più disparati, come pop, country, blues rock e rock.

Memphis

Memphis: basta guardarsi intorno ed ascoltare. La musica è dovunque, dai bar sulla Beale Street ai luoghi santificati dei sermoni gospel del Rev. Al Green’s Full Gospel Tabernacle.Nel downtown, Beale Street pulsa di band musicali di blues e rock ogni pomeriggio e per tutta la notte.
I posti migliori sulla Beale sono il B.B. King’s Blues Club, dal nome dell’amato chitarrista che qui iniziò, ed il Rum Boogie Café/Mr. Handy’s Blues Hall, che ha una band eccezionale ed una splendida collezione di chitarre. La musica gratuita s’ascolta nei padiglioni all’aperto sotto la statua di W. C. Handy, il leader della band di fine secolo scorso che con la registrazione nel 1912 del ‘Memphis Blues’ lanciò il blues a cultura popalare. La casa storica di Handy, una capanna di legno rettangolare arredata con mobilia dei primo del ‘900, strumenti e spartiti musicali, é stata conservata quale museo su questa strada leggendaria, considerata il luogo di nascita del blues.

Vicino, l’Automatic Slim’s Tonga Club é un posto chic da cocktail ove s’ascolta occasionalmente musica dal vivo. Lungo la Main Street, il Center for Southern Folklore, galleria d’arte folk eclettica con un gradevole coffee shop, propone cantautori conosciuti e musicisti d’ogni genere.
Ovunque in città si sentono le melodie di Elvis Costello o altri famosi artisti della musica all’Hi-Tone Café, vicino al Memphis College of Art; mentre il blues tranquillo con un sorso di birra venduta a quartini, attira anche un ballo al Wild Bill, un tipico ‘juke joint’ di periferia.Ad un passo da Graceland c’é la “redenzione”: pressoché ogni domenica mattina con il soul singer pluripremiato nonché regolare uomo di fede Al Green, che predica e dirige battendo le mani dal suo pulpito un salmo a Gesù, al Full Gospel Tabernacle.

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Lunedi - Venerdi: 9 - 13 / 15 - 20 Sabato: 9 - 13